UN ALBERO PER LA RESILIENZA

Valori naturalistici e culturali di una ricorrenza.

“Due concetti, un unico comune denominatore simbolico” osserva il Presidente di Ekoclub International, Fabio Massimo Cantarelli nell’illustrare, dalla sede di Summonte nel Parco del Partenio, la ripresa sistematica dell’attività associativa “sul campo” dopo il congelamento della maggior parte delle attività dovuto alla Pandemia.Il rilancio delle attività partirà dalla celebrazione della “Festa dell’Albero”, una ricorrenza consacrata da provvedimenti di Stato fin dal 1800. Essa avrà luogo con una serie di manifestazioni in tutto il Paese.Piantare un alberello significa per Ekoclub sottolineare l’importanza della fotosintesi clorofilliana per mezzo della quale le foglie verdi degli alberi contrastano, grazie all’acqua ed al sole l’anidride carbonica del cui eccesso tanto si parla in questi giorni.“Acqua e sole insieme all’aria costituiscono secondo la scienza i fondamenti della vita sulla Terra –aggiunge Cantarelli- in coerenza con le teorie delle antiche culture sulle quali si “innesta” l’approccio religioso, umanistico ed ambientale di San Francesco che ringraziava Dio per il dono, tra l’altro, di sole, acqua ed aria.”Il riferimento alla Resilienza non ha bisogno di commenti: la parola resilienza, che in Fisica significa: “capacità di un materiale di assorbire un urto senza rompersi” ed in Psicologia indica “la capacità di far fronte in maniera positiva a eventi traumatici, di riorganizzare positivamente la propria vita dinanzi alle difficoltà, di ricostruirsi restando sensibili alle opportunità positive che la vita offre, senza alienare la propria identità ” dà un tocco di attualità all’evento.E’ per questo che “UN ALBERO PER LA RESILIENZA” racchiude in sé valori spirituali validi con uno sguardo al passato, nel vivere il presente a pochi giorni dal COP20 di Glascow e con proiezione dinamica di speranza che il vocabolo reca in sé per il futuro.L’evento nazionale avrà luogo in Barletta alle ore 10 di sabato 20 novembre prossimo.