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UN ALBERO PER LA RESILIENZA

UN ALBERO PER LA RESILIENZA

Valori naturalistici e culturali di una ricorrenza.

“Due concetti, un unico comune denominatore simbolico” osserva il Presidente di Ekoclub International, Fabio Massimo Cantarelli nell’illustrare, dalla sede di Summonte nel Parco del Partenio, la ripresa sistematica dell’attività associativa “sul campo” dopo il congelamento della maggior parte delle attività dovuto alla Pandemia.Il rilancio delle attività partirà dalla celebrazione della “Festa dell’Albero”, una ricorrenza consacrata da provvedimenti di Stato fin dal 1800. Essa avrà luogo con una serie di manifestazioni in tutto il Paese.Piantare un alberello significa per Ekoclub sottolineare l’importanza della fotosintesi clorofilliana per mezzo della quale le foglie verdi degli alberi contrastano, grazie all’acqua ed al sole l’anidride carbonica del cui eccesso tanto si parla in questi giorni.“Acqua e sole insieme all’aria costituiscono secondo la scienza i fondamenti della vita sulla Terra –aggiunge Cantarelli- in coerenza con le teorie delle antiche culture sulle quali si “innesta” l’approccio religioso, umanistico ed ambientale di San Francesco che ringraziava Dio per il dono, tra l’altro, di sole, acqua ed aria.”Il riferimento alla Resilienza non ha bisogno di commenti: la parola resilienza, che in Fisica significa: “capacità di un materiale di assorbire un urto senza rompersi” ed in Psicologia indica “la capacità di far fronte in maniera positiva a eventi traumatici, di riorganizzare positivamente la propria vita dinanzi alle difficoltà, di ricostruirsi restando sensibili alle opportunità positive che la vita offre, senza alienare la propria identità ” dà un tocco di attualità all’evento.E’ per questo che “UN ALBERO PER LA RESILIENZA” racchiude in sé valori spirituali validi con uno sguardo al passato, nel vivere il presente a pochi giorni dal COP20 di Glascow e con proiezione dinamica di speranza che il vocabolo reca in sé per il futuro.L’evento nazionale avrà luogo in Barletta alle ore 10 di sabato 20 novembre prossimo.

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ORAZIONE FUNEBRE IN MEMORIA DI BRUNO MORENA.

 

Cartosio il 20 settembre 2021.

 

Quando Roberto Beccaglia mi ha comunicato che Bruno era mancato non credevo alle sue parole.

Mi è occorso un po’ di tempo per prenderne atto per una ragione soprattutto psicologica: Bruno Morena impersonava nel mio inconscio immaginario la vitalità, la voglia di vivere, la vivace condivisione del rapporto personale.

Invece, un destino cinico e baro ha voluto che noi siamo qui oggi qui a ricordarlo.. non senza disagio.

Avevo una serie di episodi da raccontargli del mio soggiorno rurale in Sudamerica ma, al contrario, sono qui a parlare di Bruno Morena che non c’è più, sia come amico sia in rappresentanza dell’associazione della quale era vicepresidente nazionale  per le provincie del Nord.

Ed il piano personale e quello istituzionale si confonderanno  in questo mio breve ricordo anche perché il gruppo dirigente di cui Bruno faceva parte era accomunato prima ancora che dalla elezione assembleare da uno speciale rapporto umano..

Sì, perché Bruno faceva parte a pieno titolo dell’avanguardia interna di Ekoclub International…

Non è casuale l’uso dell’espressione avanguardia interna, tratto dalle collettive pulsioni che hanno caratterizzato il dibattito sociale degli anni ‘70 a cui Bruno ha partecipato nella turbolenta Torino… e credo che questo riferimento culturale farà piacere al suo Spirito..

Non mi sono confuso facendo riferimento allo Spirito pur consapevole che chi lo ha conosciuto obietterà che Bruno non credeva….

Non ne sarei così certo.. e lo posso dire perché nei lunghi viaggi che facevamo assieme uno degli argomenti era quello religioso..  Sì con Bruno si parlava anche di religione,  tema che ha occupato in specifico quasi tutto un viaggio del luglio scorso di ritorno dal Parco del Partenio, l’ultimo che abbiamo condiviso… che l’arrivo a destinazione non ha consentito di completare lasciando aperti alcuni temi fondamentali sui quali la sorte ha voluto che non ci potessimo di nuovo confrontare.

Quale che sia l’opinione di ognuno di noi sull’esistenza dello Spirito, sulla sua natura,  immanente o  metafisica, una cosa è certa: la vitalità di Bruno Morena, la sua generosità, la sua disponibilità, la sua lealtà rimarranno a lungo nei nostri pensieri ben oltre questo mesto appuntamento.

Sì,  perché Bruno aveva tutte queste qualità ed era a livello associativo un nostro punto di riferimento soprattutto nelle scelte fondamentali, tant’è che il Consiglio Nazionale di Ekoclub, nei giorni scorsi, ha deliberato una dedicazione permanente a suo nome.

A voi che gli siete legati da vincoli di sentimento e di sangue dico senza enfasi e senza retorica che dovete essere orgogliosi di essere stati legati a Bruno.

La sua consapevolezza ambientalista, le sue passioni cinegetica e micologica erano un tutt’uno in armonia con le attività di beneficenza che svolgeva in favore di ragazzi disabili che accompagnava in escursioni agrodidattiche:  Bruno, prima ancora di essere uno stimato dirigente venatorio e già prima di essere un dirigente di Ekoclub era anche stato una guardia ecologica superando in gran carriera gli esami per la qualifica.

Sì, perché Bruno ha costellato la propria carriera, professionale e non,  di obiettivi raggiunti, siano essi del mondo dei trasporti o del sindacato o dell’associazionismo.

Come metodo personale, Bruno Morena addentava un problema e lo risolveva  tanto nelle cose importanti come in quelle minori.

Ricordarlo oggi- vi ripeto-  assume per me un significato più profondo di un tributo alla comunanza associativa.

Confrontando i rispettivi trascorsi,  avevamo vissuto esperienze analoghe:

la formazione nella sana provincia, le simili attività economiche delle nostre famiglie, la recente scomparsa delle nostre rispettive madri… Bruno era molto legato alla sua mamma come lo ero io..   la  malattia.. la chemioterapia.. le ingiustizie subite e riscattate alla grande dai fatti e dalle istituzioni..

Peripezie che Bruno Morena  aveva affrontato  da uomo vero… Sì, perché Bruno occupava a pieno titolo la prima classe della graduatoria del “Giorno della Civetta”.

In un mondo pieno di mezzi uomini, ominicchi, ruffiani e quaquaraquà, voi familiari potete, senza tema di smentita,  affermare che il vostro congiunto era  un UOMO.

Unitamente ai dirigenti più impegnati

abbiamo vissuto irripetibili esperienze associative fatte di decisioni importanti nel bel mezzo delle quali si trova ora la nostra associazione e -confesso- non so se, senza Bruno, potremo uscire agevolmente dal guado.

Ma non posso non ricordare anche momenti per dir così goliardici nel segno dell’amicizia, della onesta complicità,  dell’apprezzamento della vita sociale.

Oggi, qui, nella sua Cartosio, dove più volte, invitato, mi sono intrattenuto anche con la sua compagna  Nadia Ciprotti e per mezzo di WhatsApp con suo figlio Alberto, ho apprezzato il suo speciale senso di ospitalità  degno delle antiche Culture.

Oggi, qui, in questa piazza, sia come sia, sono personalmente certo che  aleggia il suo spirito buono e generoso che mi rifiuto di pensare sia svanito come un effimero arcobaleno.

Quindi in alto i labari in onore alla sua amicizia, alla sua lealtà, alla sua competenza, dalla sua vitalità, alla sua simpatia, alla sua generosità, alla sua forza d’animo..

Bruno sei fra noi… il tuo ricordo non ci abbandonerà..

Grazie.

Inaugurazione sede Nazionale di Ekoclub International

Summonte Ekoclub. Nuova sede, nuova linea ideologica Dal Parco del Partenio ridisegnata la rotta.

Summonte (AV). Nella splendida cornice naturale del Parco del Partenio è stata inaugurata la sede nazionale di Ekoclub International. Alla presenza di un folto pubblico di cittadini nonché delle Autorità Civili, Religiose e Militari il Presidente dell’Associazione Fabio Massimo Cantarelli unitamente all’ Assessore Virginia Dello Russo ha tagliato il nastro della nuova sede che ospiterà Ekoclub International. Dopo la benedizione dei locali da parte di don Pietro Pedrica Codori, arciprete di Summonte, ad introdurre l’evento è stato Ciro Gimmelli, presidente della sezione di Mercogliano (AV), il quale ha presentato i lavori di adattamento dei locali da parte dei volontari che ha pubblicamente ringraziato unitamente all’Amministrazione Comunale di Summonte che ha messo a disposizione l’immobile. Nel “fare gli onori di casa”, Gimmelli, che è Vicepresidente Nazionale e responsabile del Servizio Nazionale Sorveglianza, ha sottolineato come “uno dei borghi più belli d’Italia” (Summonte), grazie all’allocazione della sede nazionale di una associazione come Ekoclub si vede riconosciuto un ruolo che travalica i confini locali in coerenza con le caratteristiche ambientali del territorio. Alla cerimonia inaugurale è intervenuto il Sindaco di Summonte che ha augurato al sodalizio ambientalista un proficuo lavoro in difesa della natura, tema a lui molto caro, l’on. Maurizio Petracca che ha sottolineato l’importanza della valorizzazione del territorio ed il prof. Andrea Ferrara che ha ricordato la rilevanza di Ekoclub nel mondo ambientalista nonché il dott. Angelo Pomes, Vicepresidente Nazionale e l’ing. Massimo Morace, coordinatore di Ekoclub Campania. Ha concluso i lavori il Presidente Nazionale Fabio Massimo Cantarelli che ha tracciato le linee guida del nuovo corso di Ekoclub. Un intervento che ha preso le mosse dalla storia dell’Associazione soffermandosi sul suo presente e sviluppando quelle che saranno le “linee guida” per il futuro. “Ekoclub non è un’associazione venatoria ma non è neppure un’associazione anti specista” – ha sottolineato Cantarelli nel suo excursus storico del Sodalizio fondato nel 1977 in seno al mondo venatorio. Una affermazione questa, che fa capire come la nuova sede non abbia solo un’importanza logistica per Ekoclub International ma segni un aggiustamento di rotta che passerà – si è appreso dal suo intervento- per la modificazione del logo sociale e dello Statuto. Nella “filigrana” polisemantica dell’intervento di Cantarelli sono emersi interessanti spunti sul futuro dell’Associazione: è parso di capire che nonostante abbia portato i saluti il dirigente venatorio prof. Andrea Ferrara, i tempi dell’appiattimento su posizioni troppo legate alla caccia si vanno esaurendo. È parso di capire che Ekoclub privilegerà i valori della Cultura Rurale che Cantarelli ha richiamato ricordando il dibattito sviluppatosi nel “secolo breve” fra le correnti di Stracittà e Strapaese. L’associazione conferma -si è appreso dalla sua relazione- “sul territorio piuttosto che nei salotti snob” privilegiando, oltre ai “tradizionali” settori della Vigilanza ambientale, Ittica, venatoria e zoofila e della Protezione Civile, un nuovo settore denominato Safety che si occuperà del presidio di volontari nel Verde Urbano ed in occasione di eventi collettivi e con riguardo alla sorveglianza “di vicinato”. La riunione si è conclusa con un caloroso applauso al Sindaco di Summonte, on. Le Pasqualino Giuditta.

Ekoclub dona un acero

Ariccia (Roma)

Ekoclub dona un acero

Festa dell’Albero 

In un momento così tragico per il nostro Paese e per il Mondo Ekoclub non deflette nella sua attiva  presenza nel territorio. All’insegna della resilienza, cioè della, capacità e della voglia di reagire alla pandemia anche in campo naturalistico, le guardie zoofile di Ekoclub dei Colli Albani hanno donato un acero all’Amministrazione Comunale. Il nome volgare acero comprende oltre duecento specie di piante a foglie caduche spontanee o originarie dell’Europa, Cina, Corea, Giappone e Nord America. Il nome volgare acero comprende oltre duecento specie di piante a foglie caduche spontanee o originarie dell’Europa, Cina, Corea, Giappone e Nord America. Il nome Acer prende il nome dalla forma delle foglie (in latino  significa “appuntito”). Oltre ai volontari di Ekoclub Colli Albani hanno partecipato alla simbolica piantumazione la Protezione Civile di Ariccia, il sindaco Gianluca Staccoli, la consigliera Alessandra Isopo, l’assessore all’urbanistica Serafini ed i consiglieri Giobbi e Zangrilli. Da sempre Ekoclub tutela e la salvaguardia di ogni forma di biodiversità e promuove l’educazione ambientale.

lds

Regolamento – Ekoclub international – blog ufficiale

Valorizzare il patrimonio naturale del territorio – Ekoclub international – blog ufficiale

Valorizzare il patrimonio naturale del territorio

Raggiunta quota 976 slm. Un tricolore nuovo sul monte Maio, famoso per essere stato al centro della linea “Gustav”.Monte Maio (FR) – 7 maggio 2017 – Valorizzare il  “contesto montano, che permetta ai giovani ed a quanti amano la natura di scoprire le bellezze naturali incontaminate del nostro territorio. Mi auguro che a breve quanti intervenuti siano disponibili per un’altra simile iniziativa, volta a sottolineare il valore del patrimonio naturale, a volte sottovalutato, o semplicemente dato per scontato, del nostro territorio, un territorio montuoso, collinare che si estende fino al mare, come dimostra il caso del sopra citato Monte Maio, dal quale si può godere la vista del Golfo di Gaeta.”

E’ la proposta lanciata la scorsa domenica da Pasquale Ciacciarelli in occasione della escursione sulla vetta del Monte Maio, famoso per essere stato centro della linea Gustav durante le cruente battaglie della Seconda Guerra Mondiale, a confine tra i Comuni di Coreno Ausonio e Vallemaio.

Un percorso escursionistico, organizzato dallo stesso Ciacciarelli, tra i boschi immerso in una meravigliosa cornice che sovrasta la Valle del Liri ed il Golfo di Gaeta, per raggiungere la vetta a quota 976 metri s.l.m.

Accompagnato da simpatizzanti di associazioni di ecologia e ambientalismo italiano, tra i quali vedeva in prima fila Ekoclub International guidata dalla Vicepresidente  Daniela Iovine, è stato reso  onore al Tricolore omaggiando la comunità locale di una nuova bandiera italiana.

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Una nuova app per telefoni cellulari contribuirà a tracciare i rifiuti marini – Ekoclub international – blog ufficiale

Una nuova app per telefoni cellulari contribuirà a tracciare i rifiuti marini

Segnaliamo il progetto dell’Unione Europea denominato Marine Litter Watch.

di Paolo Errani – Si tratta di una applicazione per telefoni cellulari intelligenti (smartphone) sviluppata dall’Agenzia europea dell’ambiente (AEA).

Plastica ed altri detriti o sottoprodotti dell’attività umana si stanno sempre più accumulando nei mari e sulle coste, danneggiano la fauna selvatica marina e creando una potenziale minaccia per la salute di tutti.

La composizione, il movimento e le origini dei rifiuti che finiscono nei nostri mari e sulle spiagge non sono ancora ampiamente compresi.

Le informazioni e i dati sui rifiuti marini sono essenziali per rafforzare la base di conoscenze, per affrontare il problema e per fornire supporto alla creazione di politiche europee.

Gruppi organizzati o semplici cittadini possono utilizzare l’applicazione per caricare i dati sui rifiuti che trovano sulle spiagge.

Questi dati verranno utilizzati per comprendere meglio il problema e per sostenere una risposta politica formulata nella direttiva quadro sulla strategia marina europea (Marine Strategy Framework Directive).

L’applicazione è già disponibile per i dispositivi Android e lo sarà presto per iPhone e iPad.

Qui di seguito il link per scaricare l’apphttps://play.google.com/store/apps/details?id=com.litterwatch&hl=it

È in fase di studio la possibilità di utilizzare questo tipo di app anche per segnalare i rifiuti che si trovano nei fiumi, nei laghi o sulle rive. Seguiremo con attenzione questo ed ulteriori sviluppi.

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Un ventilatore neonatale donato all’ospedale di Formia con il contributo della sezione locale di Ekoclub – Ekoclub international – blog ufficiale

Un ventilatore neonatale donato all’ospedale di Formia con il contributo della sezione locale di Ekoclub

Formia 7 ottobre 2017 – Questa mattina, alle 11 presso il reparto di Neonatologia e Pediatria, è stato donato un PIP neonatale, l’indispensabile strumento in grado di assistere i neonati con deficienza respiratoria.

Pip Neonatale – Immagine generica

E’ stato il Presidente della Pro Loco di Formia, avvocato Pierfrancesco Scipione, insieme agli altri soci, a consegnare l’apparecchiatura nelle mani della dottoressa Maria Giovanna Colella.

La ventilazione meccanica è una forma di terapia strumentale che, attraverso un ventilatore meccanico, supporta il paziente, il neonato in questo caso, con insufficienza respiratoria grave, permettendogli di ventilare adeguatamente e mantenendo scambi gassosi nella norma fra polmoni e ambiente.

L’acquisto del Pip Neonatale ha richiesto un lungo lavoro ed è stato frutto di una serie di iniziative messe in piedi dal sodalizio con il Centro Socio-Culturale di Trivio, l’Associazione Ekoclub International di Penitro e la Comunità Parrocchiale “Don Bosco” di Formia.

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Torrita di Amatrice. Una biblioteca per guardare al futuro. L’iniziativa di Ekoclub. – Ekoclub international – blog ufficiale

Torrita di Amatrice. Una biblioteca per guardare al futuro. L’iniziativa di Ekoclub.

Il 24 agosto sarà la ricorrenza dello sciame sismico che ha colpito il centro Italia e Ekoclub di Rieti lancia un invito per la realizzazione di una biblioteca di libri usati a Torrita di Amatrice.

Torrita di Amatrice 26 luglio 2017 – Una ricorrenza da vivere nel rispetto della memoria, ma anche con la spinta a guardare al futuro e alla ricostruzione.

Sembra questo lo spirito con cui l’Ekoclub Rieti fa la proposta di far nascere una piccola biblioteca di libri usati proprio tra i Monti della Laga, e più precisamente nella nuova Base Ekoclub Rieti Onlus a Torrita.

Lo slogan “Il mio corpo sulla terra. Il mio spirito tra le nuvole. E tutti e due dentro un libro” racconta di una biblioteca a disposizione di tutti, presso la quale chi vorrà possa prendere in prestito, leggere e riconsegnare i volumi «affinché possano restare sempre “vivi”».

La scelta dell’usato, va infatti interpretata come volontà di fare dei libri il veicolo della storia di chi dona e di chi riceve. Carta stampata letta da vivere nel ricordo di chi non c’è più e alla presenza di chi combatte ogni giorno.

L’invito dell’Ekoclub è dunque quello di prendere ciascuno un libro dalla propria collezione privata, non importa se romanzo, libro di ricette, testo sulla natura, volume per ragazzi o bambini, e inviarlo a Piccola Biblioteca Ekoclub 24 agosto, via Salaria 182, 02010 Torrita di Amatrice (Ri).

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Vercelli. Progetto Vento. Ekoclub è in prima linea nel progetto cicloturistico.

Il progetto cicloturistico “Vento” del Politecnico di Milano offre elevate opportunità di sviluppo turistico per il territorio Vercellese. Al convegno di presentazione erano presenti il neo-Presidente della Sezione Ekoclub di Vercelli, Carlo Rivellino, e dal Coordinatore per la Regione Piemonte, Vincenzo Decarolis. (altro…)

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Vercelli. Progetto Vento. Ekoclub è in prima linea nel progetto cicloturistico.

Il progetto cicloturistico “Vento” del Politecnico di Milano offre elevate opportunità di sviluppo turistico per il territorio Vercellese. Al convegno di presentazione erano presenti il neo-Presidente della Sezione Ekoclub di Vercelli, Carlo Rivellino, e dal Coordinatore per la Regione Piemonte, Vincenzo Decarolis. (altro…)

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In preallarme uomini e mezzi di Ekoclub del Centro Italia.

Roma, 25 agosto 2016  – A seguito del tragico evento sismico che ha colpito il Centro Italia, Ekoclub International ha messo in preallarme gli uomini ed i mezzi delle regioni interessate dal terremoto.

La PROTEZIONE CIVILE della Regione Lazio ha posto in stato di allerta i gruppi di volontari dell’associazione attivi sul territorio coordinati dal responsabile nazionale Roberto Lancini che, con il vicepresidente Giuseppe della Corte e ad Armando Baiocchi, responsabile del Gruppo di Accumoli Terracina, segue le drammatiche vicende che hanno interessato la provincia di Rieti e le zone limitrofe.

Ekoclub International –

Associazione nata negli anni 70 per ricostruire un modo corretto di vivere e pensare la natura. Fondata da profondi conoscitori dell’ambiente e delle sue più sane tradizioni , liberi da preconcetti e lontani da visioni disneyane. Assolutamente senza scopo di lucro e confermata tra le ONLUS, annovera tra i suoi iscritti diverse decine di migliaia di persone, con tendenza alla crescita. Attualmente il presidente è l’avvocato Fabio Massimo Cantarelli ed il vicepresidente dott.  Roberto Lancini.

Fiore all’occhiello dell’associazione è l’oasi di Canneviè, che è lo sforzo maggiore profuso da Ekoclub per l’ambiente: un posto sicuramente da vedere e vivere.  La differenza di Ekoclub da altre associazioni ambientaliste è la centralità dell’uomo rispetto all’ambiente e di conseguenza la sua possibilità di raccogliere i frutti vegetali ed animali della terra, con rispetto e per reale necessità.

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