Gestione Faunistica

L’agguato del Congo.

A sessant’anni dall’eccidio di Kindu (Congo) in cui furono trucidati tredici aviatori italiani, i soci di Ekoclub International,  il Presidente Amb. Fabio Massimo Cantarelli, il Consiglio Direttivo Nazionale e tutte le strutture centrali e periferiche si stringono alle famiglie dei compatrioti e del loro collaboratore caduti  nell’adempimento del Dovere nella Repubblica Democratica del Congo.

L.D.

Il potere curativo delle erbe

Nella Genesi è scritto che Dio creò le piante per il nutrimento e la salute ancor prima di sole e luna. Questo ci basta per sintetizzare il fatto che le erbe sono il nutrimento della vita sulla terra e ciò è scritto nella storia biologica di tutti noi.  Erbe e piante vengono utilizzate dall’alba dei tempi per molteplici scopi: come elemento decorativo, preparazione di unguenti , soluzioni per la cura e igiene personale, condimenti per cibo e prodotti per la guarigione. Gli Egizi, i Greci, gli Arabi, ma semplicemente i nostri nonni, sono la testimonianza di  come nel passato conoscere le piante e le loro virtù, fosse un’arma preziosa e talvolta “magica” per affrontare alcune difficoltà della vita di tutti i giorni. Negli ultimi anni è tornato in auge affidarsi ai vecchi rimedi, in parte perché fa tendenza, ma soprattutto  grazie  alla letteratura delle erbe che non era mai stata così florida. Anche la medicina ufficiale si è da tempo accorta delle proprietà curative insite in numerose piante dimenticate, ignorate o trascurate da una farmacologia troppo tesa alla produzione di medicinali sintetici. In realtà non si tratta di contrapporre o sostituire una terapia vegetale con una chimica, ma associarle per goderne appieno dei benefici. L’Organizzazione Mondiale dalla Sanità con il termine officinali intende le piante riconosciute in elenchi ufficiali come utilizzabili per le preparazioni medicamentose, mentre le piante medicinali sono quelle piante che presentano virtù medicinali dirette, a prescindere dal fatto che siano o meno inserite in un elenco ufficiale. La stessa OMS inoltre ci ricorda che, mentre  l’occidente riscopriva pian piano il valore terapeutico del mondo naturale, al contempo in alcuni paesi asiatici ed africani circa l’80% della popolazione da sempre  si affida  primariamente alle piante per la sua salute. Sembra quindi giusto concludere con un’affermazione di Galeno, uno dei più grandi medici dell’antichità, che  amava ripetere: <<Il miglior medico è la natura, perché guarisce i tre quarti di tutte le malattie>>.

M.G.

 

Brindisi

Oggi 8 febbraio, alle 16 inizia il Corso attivato dall’’EKOCLUB di Brindisi “SUGLI ASPETTI NATURALISTICI DELL’INVASO DEL CILLARESE”, finalizzato ad un approfondimento delle tematiche ambientali : ecosistema acquatico con indicazioni delle specie Specie animale e vegetale presente nell’invaso del Cillarese; Storia e caratteristiche generali della Diga e dell’invaso del Cillarese.
Data la possibilità di lavorare sulla piattaforma e con la speranza di fare cosa gradita invio il link per poter accedere alla piattaforma Zoom che scaricherete attraverso l’applicazione di Play Store, con allegato il calendario dei quattro incontri.

Entra nella riunione in Zoom

https://zoom.us/j/97894287227

 

Castel San Pietro (BO) Laghetto Scardovi

EKOCLUB ALLE PRESE CON I SILURI

“Il mostro del lago non fa così paura, almeno fino a quando ci saremo noi”. Non si parla

chiaramente del mostruoso animale che, secondo la leggenda,si nasconderebbe nel lago scozzese di

Loch Ness, ma dei pesci siluro (Silurus glanis) che popolano – e questo è certo – il laghetto

Scardovi di viale Terme. “Sono animali immessi dall’uomo, che possono seriamente danneggiare

l’ecosistema ittico dello specchio d’acqua”. A parlare Aldo Brusa, presidente di Ekoclub, che ha in

gestione il parchetto. Dopo una segnalazione di residenti della presenza di pesci di notevoli dimensioni

Ekoclub Interational ha fatto un sopralluogo riscontrando che effettivamente era invasa da pesci Siluro

 (taluni raggiungono i 60 chili il peso).

I volontari dell’Ekoclub, in possesso di una licenza per arginare il fenomeno creato (da immissioni

non controllate) hanno dato vita ad un’ iniziativa finalizzata a pescare il Siluride anziché svuotare

il lago così da tenerne sotto controllo la popolazione e non dover sopportare i costi di svuotamento

del stesso lago.