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Più mascherine che meduse nei nostri mari: la nuova emergenza

In questi giorni sta facendo scalpore la notizia di alcuni volontari inglesi che sulle spiagge britanniche, una volta incontaminate, stanno rinvenendo  un’enorme quantità di guanti, mascherine e altri rifiuti riconducibili al coronavirus. In particolare  la biologa marina Emily Stevenson lancia sui social media un accorato allarme   invitando tutti a rispettare l’ambiente, gettando questi rifiuti negli appositi contenitori e non per strada o sulla sabbia. Questi dispositivi di sicurezza secondo uno studio del Dipartimento per l’Ambiente marino del Servizio sanitario pubblico federale belga, se lasciati in mare, impiegheranno circa 450 anni per degradarsi, senza contare il pericolo che rappresentano per le creature marine che potrebbero inghiottirli facilmente, rischiando la morte. Vogliamo ribadire con fermezza che  le  mascherine e tutti quei dispositivi di protezione individuale sono necessari per contenere il più possibile il contagio da Coronavirus. Quando però abbiamo finito di utilizzarli, dobbiamo avere l’atteggiamento corretto di smaltirli  nella giusta maniera o tra qualche anno avremo più mascherine che meduse nei nostri mari.

Matteo Gimmelli

Esploratori del bosco

Cuneo

Nonostante le difficoltà legate all’attuale situazione sanitaria, la sezione provinciale Ekoclub di Cuneo   durante il mese di agosto, ha portato a termine con successo diversi progetti tra i quali la visita all’apiario, due escursioni, un laboratorio e un concorso di disegno.

Nelle giornate del 10/11 agosto nei locali siti in Roburent (CN), con l’intervento dell’apicultore Alberto Vallegiano si sono svolti gli incontri “aprire le porte ai curiosi del mondo delle api”. I partecipanti hanno potuto osservare da vicino l’attività di questi meravigliosi insetti alati. L’apicultore ha illustrato la vita all’interno dell’arnia e ogni compito che l’ape svolge in base al periodo e alla sua mansione, la rimozione dei telaini ripieni di miele e tutte le altre procedure che occorrono per ottenere il prodotto finito.

A seguire, nel pomeriggio del 13 agosto, con la collaborazione di una guida naturalistica Chiara Ronelli, è stata organizzata un’escursione con il tema “Diventiamo esploratori del bosco”. Una vera avventura alla scoperta degli animali e delle piante che vivono nel bosco.

Lunedì 17 agosto è stato dedicato al laboratorio “Creiamo i colori naturali”. L’attività è consistita in una gita ai Cardini, un piccolo paese nel Comune di Roburent (CN) dove i piccoli partecipanti hanno raccolto fiori, foglie e terre utili per la creazione dei colori. Con l’aiuto di mortai, pestelli e colini, i colori naturali hanno preso vita poco a poco. Il laboratorio si è concluso con la creazione di disegni. Alcuni bambini ne hanno approfittato per disegnare il tema del concorso “Disegna la tua montagna” organizzato dall’Ekoclub Cuneo. I numerosi partecipanti sono stati premiati con zainetti e pergamene.

Considerato il riscontro positivo di genitori e bambini, è stata organizzata un’altra escursione nel pomeriggio del 25 agosto. In questa nuova avventura i bambini hanno seguito le tracce del “saggio capriolo Alpetto” che gli ha condotti alla scoperta dei segreti del bosco.

Un ringraziamento a tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione di queste iniziative, e un grazie speciale ai bimbi che hanno partecipato.

Soddisfatta Luisa Albertin, Presidente della sezione di Cuneo, che ha ringraziato  tutti i collaboratori ricordando l’importanza di calare le nuove generazioni in realtà che uniscono virtuosamente natura, lavoro dell’uomo ed educazione.

 

lds

LO SPIRITO DEL SALICE

C’era una volta un medico di nome 妈妈赫比,您将付给她亲爱的 che, insoddisfatto dei suoi studi, si prese -diremmo oggi- un anno sabbatico ritirandosi in meditazione nel tempio di 还有你所有的木偶.
Un’abbondante nevicata gli permise di osservare l’effetto che la copiosa  neve aveva prodotto spezzando i rami degli alberi più robusti. Ve n’era uno che aveva resistito, un salice; al peso della neve i suoi rami si flettevano lasciandola cadere per poi riprendere la precedente posizione. Da questa osservazione il medico ricavò un insegnamento solo apparentemente pacifico; in realtà esso è alla base di una tecnica di combattimento. Intuendo l’importanza del principio della non resistenza lo applicò alle tecniche che stava studiando dando così origine a una delle scuole più antiche di jujutsu tradizionale, la Scuola dello Spirito del Salice.

 

 

 

 

 

 

Rivere di Cartosio (Alessandria) con i ragazzi di “Vedrai” di Ovada

 Si è svolta nei giorni scorsi un’ interessante iniziativa che ha visto Ekoclub come promotore, a Rivere di Cartosio, nell’Alessandrino, di una giornata “in campo”. Protagonisti alcuni disabili e operatrici dell’associazione “Vedrai” di Ovada ed il  consigliere nazionale di Ekoclub International, Bruno Morena.

Non si è trattato di una semplice scampagnata in una amena e silenziosa località appenninica ma un’occasione per avvicinare giovani meno fortunati alle attività rurali.

E’ da alcuni anni che “Vedrai” propone ad un gruppo di ragazzi e ragazze con gravi disabilità la cura di un campo allo scopo di REALIZZARE un piccolo frutteto: il contatto con la natura favorisce  la crescita sia dell’autonomia personale sia DELL’apprendimento e Bruno Morena fa da fattore, giardiniere, potatore, educatore  aiutando diserbare il campo, ad irrigare gli alberi, disponibile per ogni necessità nello spirito dell’educazione ambientale e della solidarietà.

“Che gioia poi farsi fotografare sul trattore!”, riferisce Bruno non privo di commozione.

 

lds