Nell’orto nasce la polenta che scalda i compaesani in difficoltà

da Giornale di Brescia – SEBINO E FRANCIACORTA 4 nov 2017, 06:20 – Non è l’orto dei miracoli, ma i frutti di quanto seminato nei mesi scorsi saranno un aiuto concreto per le tante famiglie erbuschesi ancora oggi in difficoltà per la crisi economica e occupazionale.

L’orto di San Giorgio, nel cuore della frazione erbuschese di Villa Pedergnano, è arrivato al suo secondo anno di vita.

Dopo le patate e le zucche, ora nei tremila metri quadrati che la Parrocchia di San Giorgio – attraverso don Aldo Rinaldi, parroco della frazione fino al 2015 – ha messo gratuitamente a disposizioni di un folto gruppo di anziani del borgo franciacortino è arrivato pure il tempo del raccolto del mais.

Nei giorni scorsi le pannocchie sono state sgranate, unendo la necessità di dare una mano a chi è in difficoltà al piacere della condivisione dei gesti antichi, fissati nelle radici storiche del territorio.

Con un tocco «vintage»: per la raccolta le pantere grigie di Villa Pedergnano hanno infatti recuperato una «Invincibile», storica sgranatrice e sfogliatrice, in funzione ininterrottamente dagli anni Trenta del secolo scorso.

Ingente il bottino: circa quattro quintali di mais. Ora i chicchi saranno portati a un mulino della zona «e macinati – spiegano i pensionati – rigorosamente a pietra, per diventare farina da polenta, il cui ricavato diventerà sostegno alle famiglie del paese in difficoltà, con la collaborazione della Caritas della nostra Unità pastorale».

La speranza di Franco, Angiolino, Carlo e degli altri anziani di Villa Pedergnano è quella di ripetere l’exploit dell’anno scorso, quando «i frutti dell’Orto di San Giorgio hanno integrato le borse alimentari di una cinquantina di famiglie, che ritirano i generi alimentari nei centri Caritas di Erbusco capoluogo, Villa Pedergnano e Zocco. Un’altra cinquantina di famiglie locali, in temporanee difficoltà economiche, hanno invece potuto beneficiare di buoni spesa alimentari da 25 euro».

Solidarietà e tradizioni popolari non sono comunque patrimonio solo di Villa. A Erbusco la ricorrenza 2017 del 4 novembre – data in cui si ricorda San Carlo Borromeo – sarà la prima in cui si potrà osservare il lavatoio di San Carlo, nei pressi della centrale piazza Vittorio Veneto.

Nei mesi scorsi, infatti, i volontari di Ekoclub hanno rimesso a nuovo lo storico lavatoio, realizzato nel XVII secolo dalla comunità erbuschese per omaggiare il cardinale milanese. Ramazze, rastrelli e tagliaerba alla mano, i volontari hanno tolto dall’oblio e dall’incuria l’area del lavatoio, realizzato su un precedente manufatto dove la storia del paese narra si sia abbeverato il destriero del (futuro) santo.

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