IBIS SACRO

Oggi 14 aprile h: 17.32 zona industriale (di fronte magazzino automatizzato CAME) di Dosson di Casier (Treviso) avvistati 2 splendidi esemplari di IBIS SACRO (Threskiornis aethiopicus è un pelecaniforme della famiglia dei Treschiornitidi)

È un uccello caratteristico, si presenta con un piumaggio uniformemente bianco (presentante alcuni riflessi verdi o bluastri, zampe, becco e coda nere. Si registrano alcuni casi di melanismo. L’ibis sacro ha una taglia abbastanza grande: è lungo infatti sui 56-69 cm con un peso di 1-1,9 kg e un’apertura alare di 112-123 cm. Come tutti i ciconiformi, vola con le ali aperte e le zampe slanciate (in modo particolarmente simile alla cicogna bianca) e, proprio osservandolo durante questo movimento, si può notare il sottoala, di un bianco meno chiaro rispetto a quello del piumaggio.

Generalmente mangia semi o alghe, l’ IBIS SACRO è prevalentemente “carnivoro”: caccia, prevalentemente in acqua pesci, invertebrati, serpentelli e batraci, non disdegnando nemmeno le carogne. La sua tecnica è piuttosto semplice: fissata la preda prescelta, l’ IBIS la segue, con lo sguardo e, la afferra con una beccata precisa, ingoiandola intera.

L’ IBIS SACRI frequenta una grande varietà di ambienti: si trova in paludi, fiumi e acquitrini, ma si spinge anche fino ai margini delle città e alle coste marine . Ha una distribuzione abbastanza ampia: essa abbraccia tutto il continente africano a sud del Deserto del Sahara (escludendo tutte le aree desertiche) e parte del Medio Oriente (fino all’Iraq), regione dove è abbondante. Si riscontra vicino ai grandi fiumi, come il Nilo, il Niger, il Tigri e l’Eufrate Storicamente diffuso in Egitto (era sacro al tempo dei Faraoni), dal XIX secolo è totalmente scomparso da quella zona, a causa della caccia che gli è stata data. Nei tempi odierni è stato introdotto anche in altri luoghi, tra cui la Francia, l’Italia (nel sud, Sicilia compresa, anche se si rinviene in alcuni luoghi del nord, come il Parco naturale delle Lame del Sesia, presso Vercelli, ove pare essere arrivato spontaneamente ed è stato avvistato un gruppo di 5 individui a Meolo, in provincia di Venezia, nei pressi di un casello austradale di A4, nel febbraio 2019. ), la Spagna e la Florida, dove è presente. La popolazione degli IBIS SACRO è calcolata in centinaia di migliaia di individui, insieme alle grandi capacità di adattamento di questa specie, la pone molto lungi dall’essere in via di estinzione.

Tutt’ora il loro avvistamento è un evento straordinario.

Paola Epis  “Ekoclub International” sezione Provinciale di Treviso)

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